mercoledì 15 ottobre 2014
La privacy ai tempi del datagate
“Ognuno ha diritto al suo quarto d’ora di celebrità”, diceva Andy Warhol in tempi in cui la maggior parte delle persone era conosciuta esclusivamente nell’ambito della propria stratta cerchia di parenti, amici e conoscenti. Oggi, alla luce del Datagate e dello scandalo dello spionaggio, nonchè dopo l’avvento dei social network, possiamo chiederci invece se nel futuro avremo diritto a “un quarto d’ora di privacy”?
Grazie a Snowden abbiamo imparato molto sui programmi di sorveglianza americani. Con qualche eccezione, i documenti rilasciati mostrano che la National Security Agency focalizza la propria attenzione principalmente sul terrorismo internazionale, e opera nei limiti imposti dalla legge. Ma l’agenzia ha creato un’enorme infrastruttura che legge email provate, registra telefonate, comunicazioni satellitari, informazioni di ogni genere, che dal momento in cui esiste potrebbe non limitarsi alle tematiche relative al terrorismo o di sicurezza nazionale. La NSA può registrare ogni singola telefonata fatta negli Stati Uniti grazie alla sezione 215 del Patriot Act che le conferisce il potere di ottenere qualsiasi “cosa tangibile” rilevante per le investigazioni sul terrorismo. Ma ha forse sforato ogni sua competenza intercettando milioni di altre telefonate anche fuori dal territorio nazionale? La Sezione 702 del FISA Amendments Act inoltre, permette alla NSA di avere accesso a una vasta categoria di comunicazioni online senza garante. In teoria la legge si applica agli stranieri ma per una serie enorme di “errori” migliaia di americani sono presi di mira ugualmente. E se vengono colti in procinto di violare la legge (cosa che avviene in casi statisticamente irrilevanti rispetto al numero di spiati), possono essere perseguiti perchè il materiale scoperto dallo spionaggio può essere usato contro di loro.
Con la nascita dei social network, il fenomeno del “controllo” della posta o delle comunicazioni raggiunge un picco senza precedenti. E’ possibile per i servizi segreti e per le agenzie di sicurezza di tutto il mondo, violare la privacy di qualsiasi account in qualsiasi momento. Quanto manca al momento in cui lo spionaggio farà il gioco di chi lo controlla per fini politici o economici? Quanto manca al giorno in cui sogneremo il nostro quarto d’ora di privacy?
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